NORCIA 2021 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89, digitale e sostenibilità per accorciare le distanze tra centri minori e il mercato globale

Storie di imprese per una visione di futuro, Norcia simbolo della ripartenza
Agosto 5, 2021
Nella serata conclusiva i relatori hanno parlato della necessità di non avere politici mediocri per rilanciare il paese. Burocrazia, innovazione e bellezza al centro del modello di sviluppo

Un contributo di idee e riflessioni per disegnare l’Italia del futuro. Un paese che dovrà puntare sulla bellezza e sulla qualità per essere competitivo, senza tralasciare il patrimonio dei centri minori.

Nella serata conclusiva del Glocal economic Forum Esg89 in piazza San Benedetto a Norcia imprenditori, docenti universitari, manager, politici si sono confrontati sul tema della sostenibilità ambientale e della ripresa economica.

(Antonio Polito, giornalista)

Il giornalista Antonio Polito ha ricordato l’importanza della parola Glocal perché «per avere successo bisogna avere una direzione globale ma si può anche partire da un centro minore perché con il digitale le distanze si accorciano».

(Luca Tomassini, CEO Vetrya)

Luca Tomassini CEO VETRYA ha sottolineato come «il digitale accorci le distanze per raggiungere i mercati. Ora ci sono i fondi per un nuovo modello di sviluppo grazie al digitale»

(Tiziana Crociani, Presidente Ti STYLE iT)

Tiziana Crociani PRESIDENTE Ti STYLE iT ha evidenziato come la «moda sia condizionata dagli influssi culturali e in questo senso la scelta di collocare l’azienda a Gubbio perché è ricca di cultura. Le radici culturali e la bellezza devono guidare le nostre strategie di imprenditori».

Poi un cenno alla sostenibilità che «è responsabilità etica, ambientale, economica e politica, un elemento competitivo sostanziale. Il mercato ne è consapevole e lo richiede».

(Valerio De Cesaris, Magnifico Rettore UNISTRAPG)

Valerio De Cesaris MAGNIFICO RETTORE UNISTRAPG ha posto l’accento sulla «sfida della sostenibilità come grande opportunità di rilancio ragionando sulla green economy ed economia circolare. Possiamo tenere assieme locale e globale per costruire isole sostenibili e modelli di sviluppo».

(Rinaldo Ballerio, Eolo)

Rinaldo Ballerio EOLO «questo paese si sta digitalizzando, ma siamo il paese del bello e del buono. Eolo collega i piccoli comuni, frazioni e case sparse. Con la pandemia è notevolmente aumentato il consumo di banda, ma siamo stati rapidi a reagire.

Le piccole frazioni possono essere richiamate nella globalizzazione grazie alla connettività, quindi non sono da considerare a fallimento di mercato. Qui le persone potranno rimanere e tornare».

(Domenico Guzzini, Presidente F.lli Guzzini)

Domenico Guzzini PRESIDENTE F.LLI GUZZINI ha posto l’attenzione «sul bello e ben fatto, ciò che ci distingue dal mercato. La transizione ecologica per noi è fondamentale, l’anno scorso abbiamo utilizzato il 43% di materiale riciclato, puntiamo al 50% per quest’anno e nel 2025 arriveremo al 100%.

E nonostante la pandemia siamo cresciuti del 30% in fatturato. Se non investiamo in innovazione e ricerca non c’è futuro».

(Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia)

Attilio Fontana PRESIDENTE REGIONE LOMBARDIA ha evidenziato come «non bisogni ragionare solo di smart cities, ma tutto il territorio deve poter competere come il resto della regione.

Bisogna cambiare paradigma sul tema ambientale, come Regione Lombardia abbiamo investito 4 miliardi per interventi di digitalizzazione, ricerca, sviluppo sostenibile».

(Alfonso Di Bona, AD Gruppo Calcestruzzi)

Alfonso Di Bona AD GRUPPO CALCESTRUZZI ha parlato di un ostacolo: «Abbiamo bisogno di aprire cantieri e lavorare velocemente senza troppi ostacoli burocratici. I nostri materiali sono all’avanguardia, siamo collegati a centri di ricerca».

(Domenico Metelli, Presidente Luigi Metelli)

Domenico Metelli PRESIDENTE LUIGI METELLI ha evidenziato: «Occorre snellire il codice degli appalti, quando ci arriva un contratto dall’Austria vediamo poche pagine e pensiamo non sia tutto».

Quanto ai fondi del Pnrr due dubbi: «Come faremo a spendere questi soldi nei prossimi cinque anni? Chi potrà fare questi lavori in questo tempo? La questione del personale qualificato è un tema. Bisogna dilatare questo tempo di utilizzo dei fondi».

(Monica Palumbo, Deloitte)

Monica Palumbo DELOITTE ha detto che «le aziende italiane sono pronte al nuovo paradigma. Ci sono diverse velocità, ma c’è attenzione. Le aziende devono collaborare coi centri di ricerca e tra loro».

(Marcella Mallen Co-Presidente ASviS)

Marcella Mallen CO-PRESIDENTE ASVIS ha rilevato che «la responsabilità primaria dell’alleanza per la sostenibilità è raccontare la crescita economica, tutela ambientale e giustizia sociale, tre dimensioni di uno sviluppo.

La pandemia ha rappresentato una accelerazione della storia e ha allargato le diseguaglianze: sono temi chiave che ci aiutano a riconfigurare le priorità. L’educazione è il primo step per creare una coscienza collettiva».

(Oscar Farinetti, Patron Eataly e Green Pea)

Oscar Farinetti PATRON EATALY E GREEN PEA ha sottolineato la «difficoltà di trovare personale. Il modello del reddito di cittadinanza ha portato a un calo generale del senso dell’impegno, a una pigrizia giustificata.

Bisogna cambiare il sentimento, siamo il paese più sfiduciato del mondo, non ci fidiamo più di nessuno. Dobbiamo recuperare il senso dell’impegno e penso che i ragazzi di 20 e 30 potranno salvarci. La nostra generazione ha consegnato un’Italia con miliardi di debiti, il consiglio ai giovani è non ascoltare la nostra generazione».I

In chiusura Farinetti ha detto che «la vocazione dell’Italia è vendere la bellezza dei nostri prodotti e in entrata avere turismo. Per indirizzare l’Italia verso la sua vocazione servono i migliori politici, non mediocri. In questo senso ho fiducia in Draghi».

(Senatore Gaetano Quagliariello)

Il senatore Gaetano Quagliariello (già) MINISTRO PER LE RIFORME COSTITUZIONALI ha voluto porre l’attenzione «sullo spirito libero del mercato. Il reddito di cittadinanza è stato un clientelismo di stato legalizzato al sud, una cosa devastante da un punto di vista culturale.

Serve una politica seria per garantire lo sviluppo, manca l’anello di congiunzione tra classe imprenditoriale e politica che deve tornare a giocare un ruolo chiave».

 

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha inviato un messaggio in cui ha parlato di riforme che possano «eliminare i colli di bottiglia che possono rallentare le attuazioni degli investimenti transizione ecologica e digitale.

La riforma della PA sarà una scommessa sul capitale umano pubblico, i volti della repubblica sono i volti della ripresa e resilienza, anima della ricostruzione nel segno del digitale e della sostenibilità».

Di Luigi Benelli per CUOREECONOMICO

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